Fame da sposa
14 Novembre 2019
Partecipazioni d’autore
14 Novembre 2019

Il rito civile. Comunicate le emozioni

Spesso abbiamo parlato dei riti civili, sappiamo come possono diventare estremamente asettici se non facciamo in modo da arricchirli.

I fiori, le luci giuste, la scelta di celebrare il rito in una location suggestiva, la musica giusta.

Durante il rito il celebrante che officerà la cerimonia farà gli onori di casa, accoglierà gli ospiti e dialogherà con gli sposi.

Il momento topico della cerimonia, sono le promesse degli sposi, le donne si sa che sono un po’ più inclini a scrivere, i maschi talvolta vengono bloccati dal pudore sui sentimenti, perché l’uomo non deve chiedere mai, e si può verificare (ma ci auguriamo di no) che lo sposo scriva delle promesse striminzite, o che addirittura non le scriva proprio, e no ragazzi, non è per niente bello. Diciamo che non si fa, non sta bene, le dovete scrivere, se non siete sicuri del vostro italiano, fatevi aiutare, ma scrivete ciò che sentite e non sbaglierete di certo.

Un altro ruolo fondamentale in queste cerimonie lo hanno di sicuro i testimoni, che non sono messi li di certo a fare scenografia, che non devono stare dietro le quinte ma sono i coprotagonisti del rito.

Il discorso dei testimoni non deve mancare. Anche voi cari amici degli sposi non siate parchi, non siate minimal, lasciatevi andare alle emozioni, chiedete aiuto se non riuscite a rendere su carta ciò che vi dice il cuore, fatevi correggere il discorso se lo ritenete opportuno, scrivetelo al pc, con un carattere mediamente grande, spillate i fogli in ordine e farete il vostro discorso agli sposi senza intoppi, ricordatevi che l’emozione gioca brutti scherzi.

È questo che fa la differenza tra le cerimonie civili, il coinvolgimento degli ospiti, l’atmosfera, ed inutile dirlo l’amore.